INFOGRAPHIC – COSA RACCONTANO SULLA PANDEMIA I DATI OPEN SOURCE pt.2

Fonte: Economist Intelligence Unit – Pubblicato su Statista.com – Previsioni sulla copertura vaccinale.

Adoriamo le infografiche. Soprattutto quando si riesce a condensare in una sola immagine una quantità importante di dati, che così, da massa semiforme di cifre e percentuali, diventano un insieme di informazioni altamente assimilabili. Proprio come le vitamine.

Nel primo articolo abbiamo fatto parlare di pandemia a dati ‘obliqui’, non direttamente legati a temi sanitari.

In questo secondo articolo a tema, pur rimanendo obliqui, ci avviciniamo di più a dati e cifre più attinenti alla sfera sanitaria.

Dati da ‘fonti aperte’ che offrono uno sguardo, a volte obliquo ma mai fuori fuoco sul mondo che si trova di punto in bianco a far fronte a una situazione davvero nuova.

Le data visualization e infografiche hanno spinto noi ad approfondire alcuni temi legati alla pandemia da Covid-19 e se anche un solo lettore o una sola lettrice verranno spinti a fare altrettanto, questo nostro piccolo studio non sarà stato realizzato invano.

Ogni immagine è corredata di fonti e, ove sia stato possibile reperirlo, anche il nome del creatore.

EMISSIONE DI CERTIFICATI EU-GREEN PASS PER PAESE.
Fonte: Eurostat – Commissione Europea. Green Pass emessi dagli stati EU ed EEA per persona. Autore: Redditor: r/cityuser

Sono stati incrociati i dati della Commissione Europea sull’emissione dei certificati EU-Green Pass (al 13 ottobre 2021) e le statistiche demografiche ufficiali, per i paesi dell’Unione Europea e i paesi EEA (SEE – Spazio Economico Europeo). I dati sui green pass sono poi stati segmentati per tener conto del motivo del green pass. Fanno eccezione Olanda e Norvegia che non hanno fornito dati segmentati ma solo la cifra del totale dei green pass emessi.

L’Austria è il paese che ha emesso più green passXpersona. Ricordiamo che il green pass viene emesso anche a seguito tampone. Prendiamo quindi il caso di una persona che, a prescindere dal motivo, non è vaccinata: probabilmente questa persona si sottoporrà più volte a test tampone per avere libertà di circolazione. Ecco spiegato il senso di dati che ci parlano di ‘5 green passXpersona‘.

TASSI DI VACCINAZIONE E LIVELLO DI CORRUZIONE
Fonte: Tasso di vaccinazione ourworldindata.com / Corruzione percepita: transparency.org – Autore: Stadafa.com

Questa infografica è interessantissima ma non di comprensione immediata, perciò merita un piccolo approfondimento.

Sull’asse ‘x’ viene visualizzato il livello di corruzione percepita nei servizi pubblici. Da sx, dove è ‘altissima’, a dx dove è ‘bassissima’.

Sull’asse ‘y’ viene visualizzata la percentuale di cittadini che abbiano ricevuto almeno una dose di vaccino. In basso è bassa e sale andando verso l’alto.

In pratica, più in un paese si percepisce corruzione, più esso si trova a sinistra.
Mentre meno vaccinati ci sono in un paese, più esso si trova in basso.
I paesi in basso a sx sono i paesi dove più si sente la corruzione nel pubblico e allo stesso tempo meno sono le persone con almeno una dose di vaccino ricevuta.

In Italia il livello di corruzione percepita è basso se confrontato col resto del mondo ma, tra i paesi UE, è dove si percepisce un po’ più di corruzione che altrove; allo stesso tempo vanta un’alta percentuale di chi ha già ricevuto una dose di vaccino.

Per spiegare cosa sono i punti blu senza bandiera, dobbiamo entrare un po’ nel merito dell’elaborazione dei dati (DataNerd alert!)

Stadafa.com, un sito da consigliare, ha preso in considerazione 176 paesi nel mondo, mettendoli in una scala basata sulla percentuale di popolazione che ha ricevuto almeno una dose di vaccino dove al posto 1 c’è il paese con più alta percentuale di vaccinati con almeno una dose e al posto 176 il paese con meno vaccinati.

Dopodiché si è preso in considerazione l’Indice di Corruzione Percepita da Transparency.org che classifica i paesi da 1 a 179 in base al loro ‘livello di corruzione del settore pubblico percepita’.

Ogni punto sulla mappa è un paese. Quelli con la bandiera e il nome sono i paesi dove le due scale che abbiamo appena citato si sovrappongono. I punti blu, al contrario sono le posizioni dei paesi che non si sovrappongono sui due assi (corruzione percepita/percentuale di vaccinati).

Il coefficiente di correlazione lineare (ovvero il fatto che la posizione di un paese nei due indici sia visivamente vicina) che misura la correlazione tra % di vaccinati e corruzione percepita è r=0,7 e in statistica viene definita ‘forte’.

IN SINTESI: è dimostrabile come ci sia una correlazione tra corruzione percepita e propensione a vaccinarsi. Se in un paese le istituzioni godono generalmente di poca fiducia, la popolazione sarà restia a seguire le indicazioni del governo anche durante l’emergenza sanitaria. L’invito del governo a vaccinarsi non viene raccolto.

LO SQUILIBRIO DELLA DISTRIBUZIONE VACCINALE VUOL DIRE DISEGUAGLIANZA
Fonte: Ourworldindata.org / ONU – Autore: Statista.com

Tra le moltissime infografiche degne di nota su Statista.com questa ci ha colpito in modo particolare.

Le boccette indicano la percentuale di dosi vaccinali somministrate per stato/continente. Vediamo che la Cina si attesta al 32,7% delle dosi vaccinali somministrate globalmente. Ovvero, su 10 dosi somministrate, quasi 4 di esse vengono inoculate in Cina. Poco meno di 1 dose su 10 somministrate lo è nell’Unione Europea.

Questo dato, incrociato con la quota della popolazione mondiale per ciascuna area presa in considerazione, indica un forte squilibrio nel processo di vaccinazione globale.

E in questo caso, squilibrio = disuguaglianza.

Prendiamo per es. l’India, che ha una quota di popolazione globale quasi pari alla Cina e rispetto a quest’ultima somministra meno della metà delle dosi.

Guardando le cifre relative all’Africa, questa disuguaglianza balza agli occhi.

TORNIAMO IN ITALIA: NUMERO DI DECESSI NEL 2020
Confronto media decessi 2015-2019 vs. 2020 nei 12 mesi. Fonte: ISTAT

Torniamo per un momento in Italia. Ringraziamo l’ISTAT per questo grafico che non ha purtroppo bisogno di tante didascalie.

È innegabile: il 2020 è stato davvero un anno funesto e anomalo.

Speriamo in un 2021 migliore, non c’è davvero molto altro da dire…

COVID vs. PESTE. UN CONFRONTO SUL TASSO DI MORTALITÀ
Autore: Visual Capitalist

Lo abbiamo sentito più volte (soprattutto nel 2020): il Covid ha una bassa mortalità ma un’alta letalità.

Il tasso di letalità si calcola dividendo il numero delle persone decedute a causa di un morbo per il totale dei contagiati dal morbo stesso.

Il tasso di mortalità invece si ottiene dividendo il numero dei decessi per il numero della popolazione esposta al morbo.

Possiamo quindi dire che il Covid-19 ha un’alta letalità ma, fortunatamente, una bassa mortalità.

Di sicuro la più bassa tra le pandemie più ‘memorabili’ mai registrate dall’uomo, come questa infografica ci mostra.

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